Friday, 7 December 2012

Safari Loves Cruelty Free, Vol.8: L'Erbolario


Siamo tornate con l'ottavo volume di Safari Loves Cruelty Free! Dopo un felice post dedicato a Lily Lolo, passiamo a un brand più famoso e un po' più ambiguo... Buona lettura!


Safari loves Cruelty Free, Vol. 8: L'Erbolario


Storia e filosofia del brand

L'Erbolario è un'azienda italiana nata a Lodi nel 1978 che conta ad oggi circa 150 dipendenti. Produce cosmetici e profumi ispirati a diverse piante, spesso con edizioni annuali.
L'etica aziendale comprende ecologia e sostenibilità, bellezza senza crudeltà e trasparenza.
Sito internet: www.erbolario.com/

Criteri

  • Certificazioni:
    • ICEA: L'Erbolario ha avuto per diversi anni la certificazione ICEA, poi per un certo periodo non ha rinnovato l'impegno ed è uscita dallo Standard, per rientrarvi tempo dopo. In questo momento è certificata, quindi porta sui suoi prodotti il simbolo del Leaping Bunny. La certificazione ICEA comprende anche l'etica ambientale.
    • Lifegate Energy: utilizza energia rinnovabile a impatto zero.
    • FSC (Forest Stewardship Council ®): a partire dal 2012 L'Erbolario usa solo carta e cartoni da legno certificato.
      (Per queste certificazioni vedi info qui)
  • MERCATO CINESE: L'Erbolario ha 4 sedi in Cina, quindi vi esporta i suoi prodotti, ed è un'azienda famosa nel business italiano all'estero proprio per la sua espansione cinese. La LAV però rassicura dicendo che L'Erbolario ha ottenuto un esonero dal governo cinese che permette al brand di evitare i test sugli animali, che in questo momento, in attesa di una revisione della legge nel 2013, sono ancora obbligatori per tutti i cosmetici esteri importati nel Paese (info della LAV qui). La notizia delle filiali cinesi non è riportata sul sito italiano, ma in quello inglese.
    EDIT!!! L'Erbolario ci ha risposto alla mail in cui chiedevamo spiegazioni. Per evitare qualsiasi test sugli animali, L'Erbolario ha scelto di esportare solo e soltanto i prodotti considerati "ordinari" in Cina e che, secondo la legislazione attuale, non devono essere testati. L'Erbolario ha quindi dimostrato di tenere a questa tematica così importante per i diritti degli animali. Non si è neanche curata di diffondere troppo la notizia, il che significa anche che non usa il cruelty free come mezzo di marketing. Kudos! :)
  • MULTINAZIONALI: no.
  • MADE IN CHINA: no, i prodotti sono realizzati nello stabilimento italiano.
  • INCI ECO-BIO: Gli INCI di L'Erbolario non sono sempre totalmente verdi, anzi. In molti prodotti sono presenti bollini gialli e soprattutto rossi. I prodotti inoltre sono famosi per le loro profumazioni forti e durevoli, quindi sono presenti allergeni del profumo. Va constatato inoltre che la parvenza di naturale non corrisponde per forza a una vera efficacia del prodotto, soprattutto quando si tratta di creme idratanti (per una lista di prodotti con commenti agli INCI, vedi qui).

    Reperibilità

    L'Erbolario ha una vasta diffusione nelle erboristerie più comuni. Dal 2004 è presente in un centinaio di negozi a marchio proprio, in parte gestiti direttamente.

    Considerazioni personali

    Cominciamo subito con il dire che L'Erbolario non è un brand che utilizziamo attualmente, anche se in passato ne abbiamo fatto uso, a volte con piacere, a volte no (che emicrania con l'odore del Papavero...). Se ci rivolgeremo di nuovo a questa marca, sarà per le profumazioni e non tanto per l'efficacia dei prodotti, e staremo molto attente agli inci.
    L'Erbolario ha molti lati positivi e alcuni lati negativi. Inizialmente, già solo vedendo gli INCI e alle prime avvisaglie di Cina, abbiamo un po' storto la bocca e ci siamo dispiaciute per il silenzio che regnava sull'argomento. Poi abbiamo indagato, perché non è possibile che di alcune marche si dice peste e corna per la Cina, e per altre si tace e la gente non sa nulla... Quando abbiamo avuto la risposta della LAV, un po' ci siamo tranquillizzate. Ci spiace però che non ci sia vera informazione. Tolto il fatto che di Cina si sa poco nulla, se un brand è stato esonerato dai test, secondo noi potrebbe benissimo vantarsene in giro, e fugherebbe tra l'altro i dubbi di chi come noi va a cercarsi le info e poi rimane spiazzato. Ne riparleremo sicuramente.
    Ora che abbiamo notizie precise su L'Erbolario nel mercato cinese, siamo davvero contente di poter dire che è una marca che tiene ai diritti animali e che non li usa neanche come fulcro del suo marketing. 
    Le certificazioni che riguardano l'ambiente sono molto positive e ci piacciono. L'uscita momentanea dallo Standard un po' meno. Le cause andrebbero indagate e potrebbe benissimo darsi che tra un po' di tempo ripubblicheremo questo post con qualche notizia in merito.
    Per il momento ci sentiamo di dire... Safari feels like approving approves!

    Alla prossima!
    Ere & Anna K.

    Disclaimer
    I contenuti di questo post sono frutto di una modesta ricerca personale su dati forniti dalle aziende sui propri siti o tramite comunicazioni ufficiali riportate su altri siti di informazione quali Wikipedia, il sito della PETA e GoCrueltyFree. I dati sono presentati in modo obiettivo e scevro da giudizi, sia positivi che negativi. Le mie considerazioni personali vanno quindi considerate semplicemente quali riflesso della mia opinione e della mia personale etica da consumatrice e cliente. Non vi è nessun giudizio negativo nei confronti dei consumatori con cui non condivido l'etica dell'acquisto. 

    3 comments:

    1. il papavero dell'Erbolario...blea!Ricordo che Lolla(Misstrawberry fields) ne aveva parlato egregiamente e, incuriosita, quando mi sono trovata in erboristeria l'avevo annusato...blea...

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    2. E' stato il primo marchio con un approccio pseudo naturale a cui mi sono interessata (la parabola è stata Erbolario-Lush-Body Shop-...).
      Non sapevo niente della Cina :-/, però ho smesso di comprare i loro prodotti dopo aver iniziato a leggere gli inci (invece delle loro descrizioni roboanti al limite del ridicolo); l'unico a cui sono affezionata è il deodorante alla menta.
      E a proposito di profumi forti, nel periodo in cui li usavo avevo una passione per l'Iris ma ho dovuto smettere perché facevo venire il mal di testa alla mia compagna di ufficio!

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    3. Non sono mai stata amante dei loro prodotti perchè la titolare dell'unico negozio che avevo di mano ha fatto una figura cafona e non ci sono più rientrata.. certo che è una situazione bella strana questa :/

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