Thursday, 24 October 2013

Breast Cancer Awareness Month

Noi del solito gruppetto di smaltare abbiamo deciso di dedicare un post a uno smalto rosa in occasione del mese di sensibilizzazione sul cancro al seno. Ho deciso, dopo averci pensato a lungo, di partecipare a modo mio. Non avendo unghie bloggabili in questo momento, ho pensato di scrivere qualcosa di personale, e di lasciarvi i link alle nail art pro-sensibilizzazione fatte dalle altre ragazze :)
I'm sorry, this post will be only in Italian since I'll talk about an important topic and I don't think I can write it well in English. Hope you don't mind.

source
Se già in passato avevo le mie idee (non molto positive) sul marketing che gira intorno al fiocco rosa (e a qualsiasi altra malattia) e pure sul mese di consapevolezza sul tumore al seno. Poi di recente ho letto la storia della Texana sul blog di The Queen Father. E ancora ho visto questo album di foto, chiamato Scar Project, che raccoglie ritratti di donne che hanno lottato contro il tumore e che portano sul corpo delle cicatrici dolorosissime. Cicatrici di qualcosa che ha tolto loro uno dei simboli della loro femminilità, ma non il loro essere sempre e comunque donne.

Negli anni la comunità dei social network ha trovato i suoi modi per parlare di cancro al seno, tutti dettati da buone intenzioni, ma spesso limitati a uno status con conseguenze nulle.
In questo senso, mi sento di citare un'amica psicologa e attivista per i diritti delle donne, che sul suo profilo ha linkato Scar Project e ha detto:
Guardate tutte e tutti. Questo è il cancro al seno. E condividere questo album sensibilizza molto più di frasi minkia del tipo "vado a vivere a New York per 10 mesi".
E scusate lo sfogo, ma quando ci vuole, ci vuole.
Come non darle ragione. Ma io che sto qui a farvi tutti questi discorsi, da che coscienza parto?

Prima di conoscere una donna che ha avuto un cancro al seno, pensavo che quella malattia non mi potesse riguardare. Anche se intorno a me sono morte molte persone per altri tipi di cancro, in particolare quello ai polmoni.
Finché non ho conosciuto una donna malata di sclerosi multipla, e finché non l'ho vista sul punto di piangere perché non riusciva più a scrivere, non ho mai pensato che questa malattia potesse riguardarmi.
Finché la sofferenza non ha raggiunto una persona della mia vita, non sono riuscita a capire che non riguardava solo perfetti sconosciuti.
Il motivo è semplice: affrontare il dolore o solo immaginare che potrebbe attraversare la nostra vita è una cosa che non riusciamo a fare naturalmente, perché fa paura. Questa paura però ci rende miopi e non ci protegge proprio da nulla.

Prima di vedere le foto disarmanti di donne malate con cicatrici al posto del seno... non pensavo che il tumore al seno potesse riguardare anche me. Nonostante tutti i fiocchi rosa di cui sono rivestite le profumerie e le relative commesse. Nonostante le campagne mediatiche.


Posso dirlo? Sono stata una vera fessa. Nell'album di Scar Project potrei esserci io.

Per questo motivo è importante supportare la ricerca che riguarda il cancro e i cancri.
Per questo è importante sapere come prevenire, sapere che è importante la diagnostica precoce.
È importante fare i controlli periodici, a volte anche gratuiti, contro il cancro al seno ma non solo! Esistono anche i controlli per il papilloma e molto altro. Se ci serve una mano, parliamo con il nostro medico e con il nostro ginecologo, rivolgiamoci ai consultori e ai centri delle nostre città. Se nella nostra famiglia qualcuno si è ammalato e temiamo di avere una predisposizione genetica, facciamo controlli più frequenti.
Senza paura. Perché il punto è che noi a queste malattie non vogliamo regalare la nostra vita. La vita, noi, vogliamo sbandierargliela davanti e dirgli "non l'avrai, è mia".
È anche importante sostenere le associazioni che si prendono cura delle donne malate dal punto di vista medico e psicologico.

Capirete bene che in tutto questo discorso, il marketing tutto rosa che addobba a festa le profumerie e le sue commesse per il mese di ottobre, risulta - di fatto nella NOSTRA vita - un po' sterile. O forse no, almeno per le tasche delle aziende, visto che solo il 5% di media va in beneficenza.
Se volete davvero finanziare la ricerca o le associazioni, non lo farete comprando uno smalto di OPI dedicato. Non lo farete nemmeno comprando altri prodotti con fiocco rosa. Non lo farete acquistando i prodotti che vi propongono le commesse con il fiocco rosa attaccato sulla giacca.
Lo potete fare versando il vostro contributo direttamente alle associazioni e con il volontariato, e con l'amarvi abbastanza da prendervi cura di voi stesse per la vostra salute.

Come ultimo appunto, vi lascio anche una citazione dal video The Story of Cosmetics.
Oh, qui c'è Estee Lauder che mi offre l'opportunità di aiutare la ricerca sul cancro al seno! Che bello! Ma aspetta... anche loro utilizzano sostanze chimiche cancerogene.
Non pensate che la cosa migliore che Estee Lauder potrebbe fare contro il cancro sarebbe smettere di usare ingredienti cancerogeni?


Versione doppiata in italiano qui.


Vi lascio alla board con i link alle nail art e alle riflessioni delle altre ragazze della Nail Crew :)





Alla prossima,
Ere K.

16 comments:

  1. Tanta roba.
    Più ti leggo e più mi piace quello che scrivi.

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  2. Nelle tue parole rileggo la me di un po' di anni fa.
    E' proprio vero che finché la cosa non tocca in prima persona (o nelle strette vicinanze) si fa fatica ad immaginare che possa accadere.
    Ma si può farcela, ed è bene saperlo. Ed è bene crederci soprattutto.

    :-*

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  3. Quante cose su cui pensare!
    Ho letto il testo collegato, ho visto le foto e ho guardato e ascoltato il video.
    Tante, tantissime cose sulle quali bisogna davvero riflettere, grazie!

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  4. Mi piace molto questo genere di post, non ho mai amato molto le manicure collegate a queste campagne (nè le vendite di prodotti a esse collegate) e appezzo un post davvero informativo come questo, che punta all'azione e potrebbe davvero avere effetto.

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    1. Ti ringrazio per i complimenti :)
      Devo dire che ho apprezzato molto le mani delle altre ragazze e anche qualche post di blogger straniere, ma solo quando c'era un po' di fondamento... mentre quando leggo post terribilmente superficiali mi viene quasi il nervoso...

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  5. Come sai appoggio su tutta la linea, anche se non ho avuto ancora il coraggio di guardare le foto. La sola idea mi fa star male. Mi piacerebbe tanto che in questo mese passasse principalmente il messaggio che è importante, giusto e bello prendersi cura di se stesse, riconoscersi il diritto di sentirsi belle e preziose senza intossicarsi, di lottare per essere sane, e di essere consapevoli nelle proprie scelte (di consumo come di stile di vita). Ah sì, The story of cosmetics continua a piacermi un sacco!

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    1. Proprio così! Grazie per il bel commento :)

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  6. Grazie per aver linkato questo video...Cercando qualche pagina utile da collegare al mio post avevo visto già alcuni riferimenti proprio alla EL (io comunque penso che i prodotti siano una parte del problema e che quello che mangiamo e respiriamo siano l'altra).
    Certo, finché non capita ad una persona a te vicina il tumore sembra una cosa quasi astratta. Poi ti ci trovi in mezzo, entri come in un mondo parallelo...E ti accorgi di quante persone stanno lottando per venirne fuori.

    Anch'io penso che più che comprare i prodotti con il nastrino (e ovviamente un paio di anni fa io l'ho acquistato, il fiocco) sia meglio supportare associazioni o enti di ricerca (se conosciuti), e fare -per quanto possa una nailblogger- un po' di informazione. Tante volte è proprio la tempestività della diagnosi a fare la differenza.

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    1. È proprio vero! Sono le condizioni ambientali che fanno tanto tra una predisposizione genetica e un cancro che si forma anche in giovane età. Prendersi cura di noi stessi è importante se vogliamo mantenerci in salute sulla lunga distanza.
      Grazie per il commento, Aly :)

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  7. Grazie per il tuo post e per tutto le riflessioni che possono nascerne! La mia famiglia è stata colpita duramente dal tumore, io la sento come una ferita ancora aperta nonostante siano passati ben 12 anni, e pensa che ancora non me la sento di parlarne/scriverne. Proprio per questo mi sento di appoggiare interamente la diffusione del cuore del messaggio, che è appunto il prendersi cura di noi stessi e di quelli che amiamo, con controlli che possano favorire una diagnosi precoce. Solo così per il momento possiamo combattere un mostro simile! Un abbraccio :-)

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    1. Grazie mille :* un abbraccione anche a te!

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  8. Credo sia nella natura umana pensare che "tanto a me non succede"; è un meccanismo per andare avanti, ma un'occasione per crescere è proprio fermarsi a dire "potrei essere io" invece.
    Bel post, concordo con te.

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