Friday, 21 February 2014

Safari Loves Cruelty Free Vol. 15: Illamasqua


Nuovo appuntamento con Safari Loves Cruelty Free, la mia rubrica dedicata all'analisi dei brand cosmetici in base a critery di cruelty free, inci e trasparenza nei confronti dei consumatori.
Il quindicesimo post è dedicato ad un brand inglese costoso ma originalissimo e fondato su un concept che secondo me è favoloso e rivoluzionario: Illamasqua.

Storia e filosofia del brand

Illamasqua nasce dal genio creativo di Alex Box, artista e make up artist nota per le sue creazioni originali e fuori dagli schemi. Il brand propone prodotti high end di ottima qualità, colorazioni e collezioni insolite.
Sito internet: illamasqua.com

Criteri

  • Certificazioni: Illamasqua non compare né nella lista PETA, né nella più affidabile lista Leaping Bunny.
  • Dichiarazioni della marca:
    • Sito di Illamasqua:
      "Illamasqua products have NEVER and will NEVER be tested on animals.
      As such we don’t support or permit animal testing on any of our products, and only work with suppliers who uphold these principles. Bringing you high quality products that meet strict consumer health and safety regulations is our priority, so the only alter egos we’ll ever test on are our own!
      Our ingredients comply with the new European Cosmetics Regulation (EC) no 1223/2009 and we are proud to comply with applicable regulations in every country in which Illamasqua products are sold, and where there is no industry-recognised substitute that meets regulations and quality standards, we are committed to continually working with expert sources to find alternative plant, mineral or synthetic ingredients wherever possible.
      Our range of make-up brushes are also made entirely out of synthetic hair.
      " (fonte)
    • Risposte del costumer service alle blogger:
      "Illamasqua does NOT test on animals, we do not have any parent or subsidiary companies and we do not contract any third parties to test our products or ingredients on animals." (fonte)
      "We have never commissioned third parties to carry test on our behalf. As such we don’t support or permit animal testing on any of our products, and only work with suppliers who uphold these principles." (fonte)
  • Mercato europeo: ingredienti e prodotti finiti non possono essere testati sugli animali per essere messi sul mercato. (info qui)
  • Mercato cinese: Illamasqua non intende vendere i suoi prodotti in territori in cui le leggi obbligano a test sugli animali fino a modifica di tali legislazioni. (fonte | info qui)
  • Multinazionali: Illamasqua è self owned.
  • Inci: gli inci dei prodotti sono indicati sul sito, ma alcune blogger hanno fatto notare che l'inci riportato poi sulle singole confezioni è a volte diverso.
    Gli smalti sono B3 Free, per proteggere le unghie dalla resina di formaldeide è sufficente utilizzare una base smalto B5free protettiva.
  • Vegan: negli inci viene indicato un "may contain" generico riguardante il Carminio. Alcuni prodotti contengono altri ingredienti di origine animale come cera d'api e polvere di madreperla (info qui). I pennelli sono tutti fatti con setole sintetiche.
  • Charity: Illamasqua sostiene l'associazione Sophie Lancaster Foundation, dal nome di una ragazza picchiata e uccisa per il solo fatto di "essere diversa". L'associazione si occupa dell'educazione alla diversità e alla non discriminazione in UK. La clientela può acquistare un bracciale o alcuni prodotti makeup dedicati, e parte o totale del ricavato vengono devoluti all'associazione. È possibile anche fare donazioni vere e proprie attraverso il sito di Illamasqua. (info qui)

Reperibilità

I prodotti Illamasqua sono acquistabili nel sito ufficiale.
In UK ci sono alcuni negozi monomarca e diversi counters. Nel resto dell'Europa esiste un unico monomarca in Croazia, più alcuni counters tra Germania, Croazia e Slovenia. Store locator qui.
Alcuni prodotti sono presenti anche nell'e-shop ASOS.

Considerazioni personali

Illamasqua è un brand che mi ha sempre colpita per l'originalità delle sue colorazioni e per le presentazioni delle collezioni. Il concept della marca è quello dell'espressione di sé attraverso l'espressione libera di sé. A dimostrazione dell'importanza della libertà espressiva ci sono il servizio (solo per UK) chiamato The Final Act (info qui) e il citato sostegno alla Sophie Lancaster Foundation. Le stesse campagne per le collezioni sottolineano l'importanza dell'individualità e persino l'esaltazione del non perfetto (info qui). Dal punto di vista del concept, ci siamo.

Questione cruelty free. Quando ho letto le dichiarazioni del sito riportate qui sopra, tutti quei "we don't test products on animals" mi hanno messa in allarme.
Bisogna stare molto attenti quando una marca dice "non testo prodotti finiti su animali", perché questo tipo di test è vietato da molti anni. La frase può nascondere che invece vengono fatti test sugli ingredienti di nuova formulazione - ricordo che questi test prima di marzo 2013 erano obbligatori - il che di fatto significa "testo sugli animali". Fortunatamente, da quanto si legge nelle risposte del servizio clienti, neanche gli ingredienti sono testati da Illamasqua o da terzi.
Sebbene queste dichiarazioni potrebbero di per sé bastare per fidarsi, avrei onestamente apprezzato se Illamasqua avesse cercato di certificarsi.

Gli INCI sono tradizionali quindi contengono siliconi, dimeticoni, parabeni, paraffine, edta e amenità varie che evito volentieri. Le formule dei rossetti fortunatamente sono meno peggio della media e quindi accettabili pure per me, mentre gli smalti sono B3Free che per me è il minimo sindacale.

Una pecca grossa c'è: il servizio clienti del sito ufficiale è lento. Come si vede dai blog che ho linkato, le risposte alle domande più comuni sono state date dopo ben un mese, un tempo a mio parere molto lungo. Io stessa ho mandato delle richieste di informazioni ma non ho ancora avuto risposte. A quanto pare, in situazioni più complesse (problemi con gli ordini, problemi con i prodotti) il servizio clienti non si comporta meglio, il che fa effettivamente passare la voglia di averci a che fare direttamente.

Ovviamente non sono solo gli inci a farmi trattenere dal comprare vagonate di prodotti Illamasqua, ma anche il prezzo, che sommato alle spese di spedizione diventa davvero proibitivo.
Tuttavia, sui prodotti con inci accettabile (secondo me, eh), Safari approva sulla fiducia questa marca.

Alla prossima!
Ere & Anna K.

Disclaimer
I contenuti di questo post sono frutto di una modesta ricerca personale su dati forniti dalle aziende sui propri siti o tramite comunicazioni ufficiali riportate su altri siti di informazione quali Wikipedia, il sito della PETA e GoCrueltyFree. I dati sono presentati in modo obiettivo e scevro da giudizi, sia positivi che negativi. Le mie considerazioni personali vanno quindi considerate semplicemente quali riflesso della mia opinione e della mia personale etica da consumatrice e cliente. Non vi è nessun giudizio negativo nei confronti dei consumatori con cui non condivido l'etica dell'acquisto.

16 comments:

  1. Beh, almeno rispondono! :) Ci sono case che non ti rispondo e bon... Sono sempre stata innamorata del packaging di questo brand, è qualcosa di stupendo, sempre :)

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    1. Non sempre, purtroppo! Meglio qualcosa che niente, quello sì...

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  2. concordo sul servizio clienti...ho scritto diverse volte per un inci che non combaciava tra sito e scatolina del rossetto e non ho mai avuto risposta :(

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  3. In effetti è una cosa che non capisco... Se tanto ci tieni a sottolineare di non testare su animali, cosa ti costa una certificazione che ne dia la certezza?

    Sul servizio clienti concordo, una mia amica è dovuta ricorrere a metodi alternativi per riuscire a farsi ascoltare [avevamo fatto un megaordine cumulativo e ci sono arrivati solo tre (TRE, 3....!!!) prodotti].
    A loro discolpa devo dire trattarsi di un ordine in occasione di una promozione 24h esagerata, per il resto della mia esperienza è andato sempre tutto benissimo. Ma non è certo una giustificazione...

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    1. Hai centrato il punto! Basterebbe anche una certificazione PETA, per dire, che in fondo è un'autocertificazione e non una cosa costosa...
      Secondo "non ho parole" per la cosa dei tre prodotti -____-

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  4. Non sapevo nemmeno che Illamasqua fosse cruelty free o presunta tale. A mia discolpa, ho solo un prodotto loro frutto di swap (e che nemmeno mi piace XD). Ho letto questo tuo articolo con grande interesse <3

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    1. Mi fa molto piacere! :)
      Hai Growl, vero? Mi ricordo di aver letto la tua recensione. È un colore che mi intriga molto e se non fosse per la texture problematica ammetto che lo adotterei volentieri!
      Ebbene sì, teoricamente è cruelty free :) da marche di questa fascia di prezzo non ce lo si aspetterebbe, e invece...

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  5. Ho letto molto volentieri il tuo articolo, anche se di Illamasqua ho solo tre smalti (presi durante una svendita, ante casino Royal Mail). Diciamo che il prezzo elevato dei loro prodotti e la difficile reperibilità non mi hanno mai invogliato ad approfondire ;-) però trovo anch'io che la loro idea di fondo ed il supporto a certe campagne di sensibilizzazione siano da ammirare.

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  6. Indubbiammente è un brand molto particolare che fa uscire prodotti e collezioni insolite. Se però aggiungiamo costi alti, difficile reperibilità, e customer service scadente non mi sorprende che il marchio sia comunque un po' snobbato. Nonostante poi gli smalti e alcuni prodotti come la skin base siano osannati. Io non posseggo nulla, e sarà così per un po'. Come marca di cosmetici dovrebbero essere più chiari sulle pratiche di test, perché magari a me non intressa più di tanto, ma c'è chi si basa su questi fattori al momento dell'acquisto.

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    1. Non saprei dire se il marchio è snobbato, dici che lo sia? Se ci fosse nei negozi sarebbe diverso, secondo me. Prima o poi faccio un salto in Croazia :P
      Sarebbe bello fossero più chiari, vero. Devo dirti che però almeno dicono qualcosa, altre marche non lo fanno oppure (anche peggio) si nascondono dietro un dito e poi vanno a vendere i prodotti in Cina :|

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  7. Devo farti un appunto sulla storia del marchio... L'idea e il concept li ha avuti Julian Kynaston, che ha peraltro creato il logo (la scorsa estate o primavera Kynaston ha pubblicato una serie di foto del taccuino in cui appuntava le idee e quant'altro). Alex Box è stata contattata in seconda battuta, ovvero a idee e concept già sviluppate (anche qui Kynaston ha raccontato come è venuto a conoscenza dei lavori della Box e si è reso conto che era la persona giusta per la sua creatura) per dare un apporto più specifico rispetto a prodotti, colori eccetera, esattamente come tutti i direttori creativi di un marchio.
    Spero non ti spiaccia la precisazione ma la scorsa estate ho aiutato un'amica a cercare informazioni approfondite su Illamasqua per la sua tesi e quindi abbiamo scoperto un po' di cose al riguardo ;)

    La storia di Sophie Lancaster qui dove vivo è parecchio sentita, dato che lei era ed è stata uccisa in questa contea: ci sono spesso eventi fra cui una piéce teatrale ispirata alla sua storia e al processo. Grazie per averla citata.

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    1. E di che, la lotta alle discriminazioni è parte della mia vita. Non citarla mi avrebbe fatto torto e sarebbe stata pure disinformazione :)
      I commenti che arricchiscono i post sono sempre i benvenuti, quindi grazie!
      Il mio approccio da letterata mi ha imposto di lavorare soprattutto sul target e sull'immagine del brand, quindi in effetti ero stata generica sulla storia, dicendo solo che la mente creativa è la grande mua e artista. Più tardi aggiungerò queste info al post ;)

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  8. Io ho fatto 3 ordini (se non vado errata) nel corso degli ultimi anni, e mi sono sempre trovata bene. I prodotti che ho provato sono fantastici, tutti molto particolari, in particolare sono innamorata dei loro ombretti.
    Adesso è parecchio che non ordino perché ho molta roba e preferisco acquistare i prodotti nei negozi, però devo dire che rimane uno dei miei brand preferiti.

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    1. Non mi ero accorta che non avevo ancora risposto! :O chiedo scusa!
      Vedere che qualcuno ha esperienze del tutto positive è incoraggiante!

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